La quotazione del rodio vola alle stelle. Vi sveliamo il perchè

rodio lingotti

Il rodio è diventato il metallo più prezioso al mondo, il suo valore in costante crescita negli anni, ha superato di 5 volte il valore dell’oro.

Non tutti conoscono bene il rodio, le sue caratteristiche, il prezzo, il valore, l’uso, i vantaggi e gli svantaggi. Iniziamo col dire che la preziosità di questo metallo bianco-argenteo, che supera il valore dell’oro, è data anche dalla sua rarità, poiché non vi sono miniere di rodio puro, essendo un sottoprodotto delle estrazione di platino e nichel. Basti pensare che in una tonnellata di roccia se ne possono estrarre massimo lo 0,001 grammi e la sua produzione in un anno è di circa 25 tonnellate in tutto il mondo contro le 2000 del metallo giallo.

Solitamente si lega con il platino e viene utilizzato come suo catalizzatore.

La sua elevata resistenza alla corrosione, l’alto punto di fusione e i suoi riflessi, lo rendono perfetto per illuminare i gioielli e gli specchi, oltre che per i collegamenti elettrici, la idrogenazione di composti organici e per la realizzazione di marmitte catalitiche nel settore automobilistico con platino e palladio. Proprio la richiesta incessante del mercato delle auto, per far fronte alle normative sempre più stringenti di catalizzatori, sta portando all’esaurimento delle riserve del Rodio, prodotto soprattutto in Sud Africa, Russia e Canada.

INVESTIRE NEL RODIO

Poiché i prezzi sono instabili e variano sulla base dell’offerta, investire nel rodio non è semplice. Nell’arco di un ventennio questo metallo ha raggiunto il minimo di 760 dollari e un massimo di 10.000 dollari, mentre nel caso di lingotti e monete, i premi per l’acquisto sono di circa il 20% vista l’esistenza di una sola zecca che produce i formati commerciali. Fare previsioni sul prezzo del rodio è dunque complesso, visto il mercato altalenante. Un esempio fra tutti lo offre il 2008 che ha visto l’apice di 10.000 dollari a Giugno, seguito dal grande crollo. La quotazione attuale del rodio, secondo www.berkem.it è 398,75 Euro/g.

IL RODIO NEI GIOIELLI

Nel settore della gioielleria l’utilizzo del rodio ha avuto fortuna fin dagli anni venti, ma è soprattutto negli anni cinquanta che l’industria manifatturiera lo usa per la placcatura con risultati lisci, luminosi e antigraffio. La qualità di un pezzo realizzato in rodio dipende dallo spessore della placcatura che deve essere almeno tra 0,10 micron e 0,50 micron. La durevolezza del metallo prezioso è evidente confrontando una superficie in argento puro da una in argento rodiato: nel primo caso la lucentezza è più visibile, ma nel tempo perderà, mentre il mix con rodio manterrà inalterate le sue caratteristiche.

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